Piacere non solo fisico

di S. Emma

Sono in ginocchio davanti al letto, completamente nuda, tranne per le
autoreggenti velate che fasciano le gambe.. Il corpo è scosso da brividi
di freddo e eccitazione… i capezzoli sono già eretti ed esposti, la
figa già bagnata.  La stanza in penombra,  rischiarata dalle luci delle
candele è pervasa da una musica dolce e sensuale…quei minuti di attesa
mi sembrano eterni, ma voglio assaporarne ogni singolo istante, prima
del Vostro arrivo.  
La porta si apre, i tacchi risuonano sul pavimento,  “Buonasera, piccola
Emma” a quelle parole un brivido mi percorre la schiena, il cuore
inizia a battere più forte, l’ eccitazione inizia a salire, con voce
tremante , piena di desiderio rispondo “Buonasera… mia Signora “ Voi vi
avvicinate, Vi fermate davanti a me, le Vostre mani che sfiorano la
pelle delicata e sensibile del collo,mentre mi allacciate la collana,  
altre scosse mi percorrono il corpo, Voi ve ne accorgete o almeno così
mi sembra, ho la sensazione che state sorridendo. 

Due dita leggere
scivolano sotto il mento sollevandolo, ci guardiamo negli occhi, per un
attimo mi perdo nei Vostri grandi occhi scuri, Voi Vi avvicinate e in
modo deciso e prepotente, mi baciate… un bacio passionale, violento, io
mi abbandono alla vostra lingua che con prepotenza e autorità si fa
largo nella mia bocca, non so dire quanto tempo duri quel bacio,  ma di
sicuro  abbastanza pe
r disorientarmi piacevolmente, quando Vi staccate le parole mi escono
automaticamente “Bentornata mia Signora” un sorriso si dipinge sul volto
di entrambe “Grazie piccola “ quel bacio so che non è stato dato a
caso, Voi sapete l’importanza che ha quel gesto per me… mi  fa provare
quel senso di appartenenza che mi fa dire “sono Vostra “.  
“Alzati, ora voglio che ti corichi sul letto, pancia in giù, busto
appoggiato e culo in fuori. “ la voce è sensuale e decisa,  mi alzo
lentamente, con gambe tremanti obbedisco,  fate il giro del letto e
aprite il solito cassetto, tirate fuori le corde, Vi seguo con lo
sguardo… non perdo un singolo movimento. mi ordinate di mettere le
braccia a stella, obbedisco all’ istante.. fate un paio di giri intorno
ai polsi per poi chinarvi e legare l’estremità della corda alla gamba
del letto. I Vostri movimenti sono lenti ma decisi…Prendete un cuscino e
me lo posizionate sotto al ventre poi, afferrate una caviglia e la
tirate in modo da allargare le gambe ancora di più… legate anche quella.
Le Vostre dita, con tocco molto leggero, iniziano a sfiorarmi la pelle a
partire dalla caviglia, percorrendo tutta la lunghezza della gamba, in
un movimento estremamente lento, quasi una tortura, arrivate fino alla
piega del culo e co
ntinuate,  sempre con la stessa lentezza sull’altra gamba
istintivamente mi nuovo, i brividi percuotono il mio corpo “Stai ferma
Emma” a quelle parole,  cerco di stare ferma,  anche se mi è
impossibile. Legate anche l’altra caviglia sempre nello stesso
modo…Quando avete finito, Vi mettete dietro di me e , osservandomi  
con voce compiaciuta è divertita dite “Sì , così mi piace proprio…”
io,  in tutta risposta,  emetto un mugolio di apprezzamento…
Qualcosa di freddo si posa sulla mia schiena…scorre giù…lento,lungo
la piega…conosco bene quel materiale…è cuoio. Sono sicura sia il
frustino da cavallerizza…scorre lento sulle natiche,si sofferma un
attimo sulle labbra umide e poi scende ancora…sulle cosce,lento…come
una carezza…ma so,che tutto questo è per disorientarmi…perché si,
ora si muove lento,dolce…come una carezza, ma solo per poi potersi
abbattere con altrettanta forza, sulla mia pelle, che fino al minuto
prima stava cullando. Temo quel momento…ma allo stesso tempo lo
desidero con tutta me stessa…
“Ah! “ come previsto, quel colpo è arrivato e mi ha colto di sorpresa,
liberandomi dalla mia lotta interiore… si è abbattuto con forza, il
punto in cui si è fermato brucia…ma solo per pochi secondi, perché
poi, al posto del bruciore, iniziano a farsi spazio il piacere…l
eccitazione. Ne vale la pena,  soffrire quei pochi secondi, per poi
lasciarsi andare al piacere che quella sofferenza ti regala…
La Vostra voce arriva seria , “Zitta Emma, o dovrò imbavagliarti
“Si…Signora “ rispondo con un filo di voce e mi preparo al prossimo
colpo, che non  tarda ad arrivare. Stavolta riesco a stare zitta,  ma
non ho il tempo di assorbire il colpo,  che subito un altro si abbatte
sul mio culo. Man mano che andate avanti con i colpi, aumentate sempre
di più il ritmo e l’ intensità. Anche il mio respiro aumenta di
velocità…emetto piccoli mugolii di piacere…ma riesco a trattenermi
dal gridare ad alta voce…fino a quando…
“AAAHAAAH!! “ il mio grido riempie la stanza, sovrastando la musica. Mi
accascio, per quanto le corde mi permettono…una frustata violenta mi
ha colpito in piena figa, mi ha tolto il fiato… ansimo senza controllo…
ora la sento pulsare e bruciare…Mi rimetto in posizione, Voi in tutto
questo, non avete emesso una parola, siete sempre alle mie spalle che mi
fissate…ora avete una faccia divertita…Come mi risistemo, capisco
subito…sento qualcosa di viscido colare lungo la coscia. Vi
avvicinate, raccogliete con il dito la sostanza che cola lungo la mia
coscia e appoggiandolo sulle labbra ordinate “Succhia! “. A quell
‘ordine un brivido mi percorre la schiena, le  mie labbra si schiudono e
inizio a succhiare, assaporando i miei umori , che sanno di salato e
piacere. “Brava va bene così” e così dicendo vi avvicinate alla figa e
iniziate a penetrarmi,  andando a stimolare il punto G… i brividi si
fanno pi&ug
rave; intensi e il bacino inizia a muoversi a ritmo… dalla mia bocca
escono ansimi e gemiti … le Vostre parole mi fanno ansimare ancora di
più… “Oh.. Piccola Emma…sei proprio una cagnetta .. Guarda qui che lago.
Vediamo quanto resisti prima di venire.. Stavolta dovrai chiedermi il
permesso per poter venire.. Capito? “  sono senza parole…a quella frase,
 detta con voce decisa, sensuale e vellutata, il respiro si ferma in
gola, riesco a sussurrare un debole “Si… mia Signora.. “
Stimolate con movimenti decisi e circolari il punto G…dopo un paio di
minuti, capisco che non durerò a lungo… la figa è già bollente … il
clitoride pulsa, sto colando.. Il bacino si muove a ritmo.. “Ok,ora
aumento un po il ritmo… ricorda Emma ,questa volta devi chiedere il
permesso… “ non rispondo, non ne sono in grado, sono persa in quel
piacere che mi travolge… Aumentate il ritmo, e con esso anche i miei
gemiti, il corpo è scosso dai brividi, sento il piacere salire… invadere
ogni parte di me . Aumentate ancora di più… stavolta però cambiate
movimento,  iniziate a muovere le dita come se vorreste tirarmi fuori il
punto G … a quel movimento non resisto più .. Sento il piacere al
limite, balbettando, scossa dai brividi e dai gemiti, chiedo il permesso
di venire “ Si-Signora… mi date il per- permesso per venire? “,
“Vediamo…no. Sec
ondo me puoi resistere ancora un po’.. “ In questo momento Vi odio
perché vorrei venire, non resisto più… dall ’ altro, però sono contenta
che mi avete negato il permesso…Perché questo, significa, che il
potere di decidere è nelle Vostre mani… siete Voi che decidete.. E io,  
non posso fare altro che sottomettermi al Vostro volere…e sentirmi, la
Vostra Sottomessa.
Stringo i denti e cerco di trattenermi il più possibile.. Le mani
afferrano le coperte e le stringono forte… l orgasmo è lì, sull’ orlo
del precipizio ,pronto  a esplodere e a travolgermi.. Le lacrime
iniziano a rifarmi il viso, gli ansimi si fanno sempre più forti.. Sto
impazzendo. La vostra voce mi investe come un fiume in piena “Brava
piccola, sei stata brava… ora fammi sentire il tuo piacere… voglio
sentire mentre vieni per la tua Signora.. Non trattenerti “ a quelle
parole non capisco più nulla… mi lascio andare e lascio che l orgasmo
cada dal precipizio.. Ansimo e gemo senza ritegno, lasciandomi andare
del tutto… In pochi movimenti vengo… un orgasmo potente , sofferto e
desiderato.  Sono scossa dagli spasmi…“Brava la mia cagnetta hahaha” e
così dicendo  mi liberate prima le caviglie e poi i polsi… la voce trema
“Grazie… mia Signora.. Avete
ragione… sono una cagnetta.. Ma sono la Vostra, cagnetta hahahah”
Mi guardo i polsi e me li sfrego..sorrido, so che per un po,  quella
sottile linea rossa, mi ricorderà questo momento… dove ho sofferto ma
alla fine, sono arrivata a un piacere che va oltre a quello
fisico…ovvero, quello più grande e più importante,  di aver soddisfatto e
reso orgogliosa di me, la mia Signora.

Come giudichi questo racconto?
Share this Post

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>
*
*