È una notte un po’ speciale per me. La notte prima che accada. Notte prima di un piccolo ma significativo momento di transizione, uno spartiacque: qualcosa che mi traghetterà – o mi catapulterà – dall’essere una liceale con mille grattacapi e mille amici e forti amori e passioni e dubbi e sogni e… ad un grande Boh. Qualcosa che non conosco ancora, ma che sarà senz’altro molto diverso.

Questa notte un pensiero va anche a voi, lettori e scrittori di Venere, e vi voglio scrivere due righe.

C’è un paradosso, che mi ha raccontato una volta una persona importante per me e per questo blog. Si chiama paradosso della libellula. Funziona che la libellula nasce sott’acqua, e vive sott’acqua gran parte della propria esistenza, come larva (o qualcosa di simile). Poi, ad un certo punto, giunge il giorno in cui matura: sale alla superficie dell’acqua, la trapassa. Sfodera le ali, si asciuga e spicca il volo. Diventa la libellula che noi tutti conosciamo.

Il paradosso consiste nel fatto che, da quel giorno, la libellula non potrà mai più tornare indietro: il suo corpo, divenuto leggero per volare, non ha più il peso né la forza necessari per rompere la superficie dell’acqua. Il mondo in cui è nata e cresciuta, non lo potrà visitare mai più.

Ecco, è così per tutti. È così per gli scrittori di questo blog, che esplorano, fanno esperienze, e crescono e cambiano. È così per iprimipassi, che fra pochi giorni concluderà – con l’ultimo capitolo di dalle 8 alle 8 – la sua esperienza di scrittore erotico. E, nel mio piccolo, è così anche per me: da domani si chiude un capitolo. Il mio lungo capitolo da teen e da liceale 🙂

Può darsi che in questi giorni sarò un po’ più assente, quindi scusate se il blog ne risentirà un pochino. Ma ci risentiremo senz’altro dopo, fra pochi giorni (spero, estrazioni permettendo). E chissà… sarà tutto, ancora una volta, diverso.

Bacio,

Stella