La Proposta /2

di S.Emma

Capitolo 2

Lascia la presa, ancora stretta sui miei capelli e mi solleva di peso,
tirandomi in piedi. Mi reggo a fatica, sulle gambe tremanti e le
ginocchia doloranti. Si porta alle mie spalle e si china , liberandomi
le caviglie, per poi risalire e fare lo stesso con i polsi.
Mi prende da dietro e mi spinge contro la parete, intimandomi “ Mani
contro al muro”, obbedisco. Con un movimento deciso, prendendomi per i
fianchi, mi tira indietro, facendomi chinare in avanti e mettermi quasi a
90°. “ Allarga le gambe, Troia” la voce dura e ferma. In quella
posizione, mi sento completamente  vulnerabile…esposta…e la cosa non fa
altro che aumentare la mia eccitazione. Una pausa. Tutto è fermo. Che
succede?
Un brivido mi percorre la schiena, non appena sento la cappella turgida,
strofinarsi contro le mie labbra. La muove piano… avanti e indietro,
premendo leggermente, ma senza farla entrare. I brividi continuano a
scorrermi lungo la schiena, e vampate di calore si diffondono in tutto
il corpo. Ora inizia a strofinare anche parte dell’ asta, percorrendo
tutta la lunghezza del mio sesso, da quel piccolo e gonfio clitoride,
fino all’ ingresso del buchino, quasi a toccare l’ ano. È una dolce,
tremenda tortura.

Nella mente riaffiora la Sua voce, calda, sensuale e provocatoria “
Voglio vedere fino a quando saprai resistere…fino a quando riuscirai a
non supplicarmi…”  . Mi muovo di scatto. Qualcosa mi ha toccato e
riportato alla realtà. L’ uomo scosta i miei capelli e mi dice, con una
voce più amichevole “ Tranquilla, sono solo delle cuffiette”. Non
capisco. Sono confusa. Mi posiziona le cuffiette e poi torna a
torturarmi con il suo cazzo. Subito non sento nulla…ma dopo poco, una
voce mi invade la testa…dei lamenti…sembra una donna…una donna che si
lamenta… No! Aspetta un attimo…non si sta lamentando…sta godendo! È la
registrazione di una donna che gode…sento i suoi ansimi, il suo
respiro corto…. Mi sento prendere fuoco. Ora i miei sensi sono
completamente andati in tilt. Non capisco più nulla. Quei suoni, che mi
invadono la mente…offuscandola…sentir
e quel cazzo che continua, inesorabilmente, lento…a strofinarsi sulla
mia carne morbida e calda, senza mai accedere…il buio che ci
circonda…l’ eccitazione aumenta sempre di più.  Perché quella voce mi fa
quest’ effetto? Ho sentito mille volte, nei vari video, donne o uomini
godere…ma nessuno mi ha mai fatto questo effetto. Gli ansimi di entrambe
si fanno più intensi. Il ritmo aumenta, e aumenta anche la velocità con
cui quel maledetto cazzo mi sta torturando, portandomi alla pazzia. La
voce inizia a pronunciare dei piccoli “Si…” sussurrati…spezzati dal
piacere…e io capisco. Ora capisco perché questa voce mi fa così tanto
effetto…conosco bene, la persona che li sta emettendo…e a quella a cui  
sono rivolti. È la Sua voce…e li sta dicendo a me… . Qualche tempo fa,
aveva voluto registrare un’ audio mentre La facevo godere, e ora eccolo
qui, nella m
ia testa…che mi disorienta, mi tortura e mi fa bagnare come una cagna
in calore.
Sto ansimando a più non posso, il fiato è corto, veloce. Gli umori
escono senza tregua, colandomi sulle cosce…la voglia è al limite… sto
impazzendo, non resisto più…un urlo disperato mi esce, strozzato “Basta!
Basta! Non ce la faccio più! Vi supplico, fatemi venire! “.
Di colpo, la stanza viene invasa da una forte luce, che quasi mi acceca.
Sbatto più volte le palpebre per abituarmi alla nuova illuminazione. L’
uomo si ferma, e si stacca da me. Sento una nuova presenza alle mie
spalle. Appoggia il mento sulla mia spalla, togliendomi le cuffiette e
dicendomi, con voce divertita “ Lo sapevo che non avresti resisto oltre
questo audio hahaha” “ Siete una stronza!” ringhio. “ Lo so, Emma…ma a
te piace! Hahaha” . Divento tutta rossa per l’ imbarazzo…ha
perfettamente ragione. “  Allora vuoi venire, eh?” “ Sii…Vi prego…non
resisto più…sto impazzendo!” “mmh” è la Sua risposta, e con due dita,
inizia a penetrarmi la figa. Le muove energicamente su e giù. I brividi
tornano a percorrere la schiena, anche gli ansimi riprendono ad uscire
dalla mia bocca.
“ Girati!”, obbedisco. La guardo troneggiare su di me, che mi scruta,
con un ghigno sulla faccia. Senza preavviso, si avventa su di me,
baciandomi con forza, ricominciando a penetrarmi la figa, ormai, un
fiume in piena. Mi lascio andare, arrendendomi completamente al Suo
volere. Le lingue si divorano fameliche, brutali, senza prendere fiato.
Le dita si muovono sempre più veloci…furiose…un brivido mi scuote,
quando anche il terzo dito, entra dentro quella cavità  calda,  morbida,
bagnata e vogliosa. Il mio sesso emette dei suoni molto imbarazzanti,
ma non in questo momento, ora non mi importa di nulla, voglio solo
godere.
Le dita mi scopano con violenza, Lei si stacca, ansimando e mi sussurra “
Forza…fammi vedere quanta voglia ti ha fatto venire, sentire la tua
Padrona godere grazie a te…” .
A quelle parole il mio cervello va in tilt più completo e lascio che gli
ansimi e i gemiti escano senza ritegno dalle mie labbra. Mi
irrigidisco…le gambe iniziano a tremare…e nel giro di pochi secondi,
vengo. Un orgasmo potente, distruttore. Le gambe mi cedono leggermente,
fortunatamente, Lei mi sorregge e baciandomi di nuovo sulle labbra mi
dice “ Brava Bambina”.
Dopo qualche secondo, ci prendiamo per mano, e ci dirigiamo verso l’
uscita. Mentre attraversiamo la stanza, faccio cadere lo sguardo sulla
sedia…ai piedi , noto un macchia più scura…come uno schizzo. La guardo
incuriosita “ Mah…” “ Si Emma…sono stata io…o meglio, sei stata tu con i
tuoi ansimi…” mi risponde con un sorriso complice.  

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