Il miele di Vale

di Dicky1990

puoi contattare l’autore a dicky199090@hotmail.com

 

Vale fissava la puntina del giradischi alzarsi mentre il vinile girava e nella stanza risuonava una melodia jazz. Ad interromperla fu la vibrazione del suo cellulare appoggiato sulla scrivania. Telegram avvisava che c’era un nuovo messaggio da leggere. Svogliatamente cliccò sul piccolo logo blu e bianco e lo schermo mostrò una lista di nomi incolonnati uno sotto l’altro. Il primo elemento della lista non mostrava un nome ma solo un numero di telefono. Vale lo sfiorò con il dito e apparve il testo del messaggio.

“Se mi fai leccare tra le tue gambe sono pronto a darti 100€”.

Vale rimase a fissare quelle poche righe e avvertí una sensazione di inquietudine stringerle lo stomaco.

“Se mi fai leccare tra le tue gambe sono pronto a darti 100€”.

Rilesse il messaggio nella speranza di riuscire a capire chi potesse averlo mandato. Guardò il numero di telefono. Non le diceva nulla. Se non era stato associato ad un nome della rubrica evidentemente non era un numero registrato.

Uno scherzo, doveva essere lo scherzo di qualche idiota che aveva composto un numero a caso, pensò.
Oppure era qualcuno a cui aveva effettivamente dato il suo numero per chissà quale motivo. Era impossibile saperlo.
Avrebbe potuto chiamare. Ma che sei matta? si disse da sola. In ogni caso era un maniaco. Un porco.
Decise di cancellare il messaggio e quindi chiudere l’app.

La puntina nel frattempo aveva finito il suo viaggio e adesso continuava a girare non lontana dall’etichetta colorata del disco mentre dalle casse proveniva un leggero fruscio.

Il tempo di spostare il braccio nella posizione di riposo e arrestare la rotazione del piatto del Rega che il cellulare vibrò di nuovo. Un nuovo messaggio da leggere su Telegram.
Vale aprí ancora l’app già sapendo cosa avrebbe trovato.

“Se mi fai leccare tra le tue gambe sono pronto a darti 100€”.

Vale chiuse Telegram e rimase a fissare le iconcine colorate che affollavano lo schermo. Figlio di puttana. Chi poteva essere? Marco? No, non era il tipo da fare una cosa del genere. Antonio? Vittorio? Di ex ne aveva tanti e sapeva che molti se la sarebbero fatta volentieri. Lasciò il cellulare da una parte e decise di andarsi a fare un giro in bici.

L’aria fresca della campagna la fece sentire immediatamente meglio. Mentre pedalava guardò la riva del lago in cui alcune papere sembravano litigare per un pezzetto di pane. Imboccata la discesa sorrise del vento che le accarezzava con sempre maggiore forza il viso e distese entrambe le gambe per sciogliere i muscoli indolenziti.

Rientrò nell’appartamento quando il sole stava già tramontando. Dopo una veloce doccia infilò dei pantaloncini corti di cotone, una maglietta di un concerto dei
Coldplay, e si buttò sul divano in attesa di trovare l’ispirazione per la cena. Solo a quel punto si ricordò dei messaggi. Tornò alla scrivania e accese il telefono. L’icona di Telegram segnalava che c’erano 3 nuovi messaggi. 1 era di sua sorella Sara. 1 di un collega del lavoro. Il terzo era ancora una volta del numero sconosciuto.
All’interno questa volta c’era solo un link. L’indirizzo era molto breve e a guardarlo non si capiva cosa potesse essere.

Indugiò a lungo se cliccarci sopra o no ma alla fine la curiosità ebbe la meglio. Il browser prese il posto dei messaggi e apparve la pagina di un sito di video pornografici. Il titolo del video selezionato era “Il miele di Vale”. La scoperta la lasciò per un secondo scioccata. Chiunque le stava mandando quei messaggi conosceva il suo nome.

Cliccò sul simbolo del play e il video partí. Una ragazza di cui non si vedeva il volto era seduta su un divano con le gambe completamente divaricate. In ginocchio davanti a lei un uomo a torso nudo la leccava.
Del ragazzo si vedeva solo la schiena muscolosa. La ragazza aveva la testa abbandonata all’indietro e di tanto in tanto si vedeva che la punta della lingua passava sulle labbra. Il video doveva essere stato realizzato con un treppiedi e l’inquadratura era quindi fissa. La testa dell’uomo si muoveva lentamente mentre lei sembrava non riuscire a tenere le gambe ferme in preda al piacere.

Guardò il video per circa trenta secondi e lo fermò non appena si rese conto che stava cominciando ad eccitarsi.
Cosa stai facendo? Si domandò.

La vibrazione segnalò l’arrivo di un nuovo messaggio.
‘Ti eccita?’
Vale digitò ‘Chi sei?’
‘Non é importante chi sono, l’importante é che tu ti sia eccitando’
‘Adesso dò il tuo numero alla polizia’ scrisse di rimando Vale
‘Dimmi che non ti sei eccitata e smetterò di scriverti’
‘Allora puoi smettere’ rispose
‘Non ti credo… Se mi fai fare quello che hai visto nel video sono pronto a pagarti’.
Vale spense il telefono. ‘Schifoso’ disse ad alta voce. ‘Paga tua sorella’
Il nuovo messaggio che arrivò diceva solo ‘Sono figlio unico’.

Vale fu presa dal panico. Come aveva fatto quel figlio di puttana a sentire quello che aveva detto?
Guardò il cellulare. Doveva essere per il fatto di aver cliccato su quel link. Che stupida che era stata pensò.
Decise di riavviare il telefono.
Dopo circa un minuto il telefono era nuovamente funzionante e immediata arrivò la notifica di un nuovo messaggio, un altro link e di seguito la scritta ‘stavolta niente scherzi’
Vale sapeva che se aveva un difetto era quello di essere curiosa, maledettamente curiosa. Cliccò il link e di nuovo si aprí il browser ma il sito era diverso. Avviò il video presente nella pagina. La scena doveva essere stata girata nella stessa situazione di prima ma l’inquadratura era diversa. Nelle immagini si vedeva solo il viso della ragazza e parte del suo seno. Vale dovette riconoscere che era uno schianto. I capelli lunghi e scuri. Il naso ben proporzionato è le labbra carnose ma non in maniera eccessiva. La testa era appoggiata mollemente alla spalliera del divano e abbandonata da un lato. Gli occhi erano chiusi e ogni tanto la bocca si apriva e dei denti bianchissimi mordevano la parte inferiore delle labbra. Si capiva chiaramente che stava godendo. Senza rendersene conto Vale si accarezzò sopra gli short. I deboli movimenti della testa trasmettevano tutto il piacere che quella ragazza stava provando.

Questa volta il video terminò prima che Vale lo interrompesse. Vale stava guardando il cellulare in piedi. Sentí il bisogno di sedersi sul divano.
Immancabile arrivò il nuovo messaggio.
‘Vuoi vederne ancora?’
Vale avrebbe voluto scrivere di sì ma non ne aveva il coraggio.
Il link arrivò lo stesso e lei ci cliccò sopra immediatamente.
L’inquadratura era cambiata ancora. Questa volta ad essere inquadrata, da un lato, era la pancia della ragazza ed in particolare il suo ombelico. Con cura la telecamera riusciva a cogliere, nella parte superiore, la base delle rotondità dei seno, e in basso, l’inizio della peluria del monte di venere.

Vale era rapita dai lenti movimenti di quello stomaco scosso dal godimento. Ogni tanto nell’inquadratura, in modo sfocato, comparivano i capelli dell’uomo che le stava dando piacere con la sua bocca. Vale ormai si stava accarezzando con forza da fuori e ad un certo punto decise di inserire due dita per sondare la situazione. Era fradicia. Erano giorni che nessuno la toccava e quei video la stavano mandando sú di giri. Anche questo video finí è stavolta Vale ci rimase male.
Nuovo messaggio. ‘Proseguiamo?’
Toccandosi da fuori con una mano Vale digitò con l’altra ‘si’ e premette invio.
‘quando ti chiede di attivare il video clicca si’ disse il nuovo messaggio, quindi seguí un nuovo link.
Vale era titubante. Avrebbe visto il suo viso mentre lei guardava il video. Si sarebbe reso conto che lei si stava masturbando. La sensazione di umido tra le sue cosce la obbligò a cliccare il link. Il browser aprí un nuovo sito e puntuale un popup chiese se si voleva autorizzare il video. Vale cliccò ok. La pagina mostrava un nuovo video che lei fece partire con impazienza. Questa volta l’inquadratura non era fissa. La telecamera inquadrò inizialmente il viso dell’uomo intento a leccare la donna delicatamente . Era molto bello. Moro, i lineamenti della faccia duri e un velo di barba sulle guance ed il mento. Qualcuno stava manovrando la telecamera a mano. Le immagini ora mostravano la scena da una distanza maggiore. Si potevano vedere bene, ripresi da un lato, i corpi dei due amanti. Lei doveva avere delle gambe fantastiche. Era completamente nuda e, da questa prospettiva, si vedevano chiaramente i suoi capezzoli turgidi. Lui aveva delle braccia muscolose con le quali le accarezzava delicatamente i fianchi.
Con la mano libera Vale sbottonò gli shorts e cercò il clitoride. Appena lo sfiorò socchiuse per un attimo gli occhi e aprí leggermente la bocca. Immediatamente si ricordò che lui poteva vedere il suo viso. Riaprí gli occhi in tempo per vedere la fine del video. Chiuse il browser per bloccare la trasmissione delle sue immagini.

Per un lunghissimo minuto non arrivarono messaggi. Vale sentiva la testa girarle leggermente, come se avesse bevuto un bicchiere di vino. Le sembrò una bella idea. Aprí il frigo ed estrasse una bottiglia di bianco. Se ne versò un bicchiere che bevve tutto d’un fiato. Poi se ne versò un altro, prese il bicchiere e la bottiglia e li portò con sé al divano, poggiandoli sul piccolo tavolino che si trovava accanto ad uno dei braccioli. Finalmente arrivò un nuovo messaggio.
‘Per il prossimo video voglio che ti togli quella stupida maglietta. Ovviamente devi accettare video’
Vale bevve anche il secondo bicchiere e se ne versò un terzo.
‘ok’ digitò, quindi si sfilò la maglietta.
Appena arrivato il link lo sfiorò con il dito e dopo aver dato l’ok fece partire il video. Ebbe un sussulto perché adesso i due erano sdraiati su un letto e le immagini, riprese sempre di fianco, mostravano che lui la stava montando lentamente. Lei era sdraiata con la testa e parte della schiena poggiata su dei cuscini. Una sua coscia copriva la visuale del bacino di lui che comunque si intuiva muoversi avanti e indietro. Lui aveva le braccia tese nello sforzo di sorreggere il proprio peso e questo metteva in risalto i suoi bicipiti e i suoi deltoidi.
Vale prese a sfregare il clitoride con più forza cercando al contempo di allargare le gambe costrette dagli shorts aperti. Il viso tradiva il piacere che montava e il suo respiro sempre piú affannoso le gonfiava e sgonfiava il petto. Cercava di non chiudere gli occhi per guardare le immagini. La telecamera adesso si era spostata e stava inquadrando la scena da dietro le spalle di lui. Poteva vedere la sua schiena madida di sudore alzarsi ed abbassarsi verso il corpo di lei completamente abbandonato per riceverlo. Le gambe erano aperte e spinte verso l’alto in maniera tale che la vagina accogliesse il membro in maniera ottimale. Senza rendersene conto Vale aveva cominciato a lavorare il clitoride tenendo il ritmo della spinta dell’uomo nel video. Il pensiero che qualcuno la stava osservando la eccitò ulteriormente. Decise di inclinare lentamente il telefono verso il basso in maniera tale che potesse riprendere il suo seno e la sua mano che affondava nella peluria tra le sue gambe.
Dopo qualche istante rialzò il telefono per vedere le immagini.
In primo piano adesso c’era il membro di quel dio. Era un cazzo bellissimo. Non poteva giudicarne la lunghezza ma le sembrò perfetto. Un cilindro di carne solcato da possenti vene rigonfie che terminava in una grossa cappella rosa scuro lucida per la tensione della pelle.
Lentamente questo scompariva nella fica di lei che si offriva completamente. Intorno alle labbra lo sfregamento dei due corpi aveva trasformato gli umori in una sostanza bianchiccia che risaltava sulla carne rosa.
Vale ebbe un orgasmo. Il telefono quasi le cadde di mano mentre emise un rantolo di godimento. Dovette chiudere gli occhi per un momento mentre le carezze che si stava dando andarono scemando. Lui la stava guardando mentre godeva.

Il video finí mentre i due amanti erano ancora avvinghiati e Vale chiuse il browser.
Poggiò accanto a lei il telefono e decise di togliersi gli shorts rimanendo con il perizoma zuppo dei suoi umori.

Bevve con piacere il vino già versato nel bicchiere e attese il nuovo messaggio. Cosa poteva volere ancora di più? Voleva vederla mentre si soddisfaceva con le dita? Voleva sentirla gemere mentre con un dildo si penetrava? Si toccò con l’indice il buchino posteriore. Era pronta per soddisfare qualsiasi richiesta.

Mentre faceva questi pensieri arrivò il nuovo messaggio.

“Se mi fai leccare tra le tue gambe sono pronto a darti 100€”.

Vale sorrise, scrisse ‘ok’ e premette invio.

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3 Comments

  1. benvenuto su VeS e complimenti per il racconto molto originale ed eccitante…
    Mi piace quando inizialmente una ragazza non vuole cedere e lasciarsi coinvolgere ma presa dall’eccitazione e dalla voglia finisce per concedere più di quanto richiesto…
    spero in un nuovo capitolo al più presto…

  2. Mi è piaciuto molto. Scritto bene ed originale. Spero anche io in un prossimo capitolo.

  3. Complimenti, gran bella lettura

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