I sogni son desideri-2

 

di Kyger

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Lui comincia a sospirare forte per le ondate di piacere che la sua Cristina, la sua Troia, coma la chiama in quei momenti, stava donandogli.
-Dio che bocca che hai- disse con voce rotta dalla libidine -lo infili fino in fondo alla gola, mia bellissima Troia- Lei alza gli occhi verso di lui e vede, di riflesso nei suoi, tutta la carica emotiva del momento.
Ma lui, inaspettatamente, la fa fermare. Estrae il cazzo duro dalla sua bocca dicendo – forse è meglio se ci trasferiamo sul letto-
A malincuore Cristina abbandona il paletto di carne che tanto ama, alzandosi vede Eva, sempre a gambe aperte sul divano, con due dita di una mano prepotentemente affondate nel suo sesso ed altre due dell’altra sprofondate nell’ano.
Le tende una mano e con occhi annebbiati dalla voglia e dalla libido le dice – Vieni, ho voglia di berti e farti bere-
Si appropria del membro del suo uomo con la mano libera e così li guida verso il letto dove, abbandonatili, vi si butta sopra di schiena, spalancando le gambe al massimo e dicendo -Venite, fatemi godere come non mai!-
I due rimasti in piedi si guardano per un breve momento e come dandosi un muto segnale di partenza si buttano sulla loro preda.
Mani percorrono metri quadrati di pelle profumata di desiderio, bocche si posano ogni dove suggendo nettari intimi, lingue esplorano tutte le cavità dei partecipanti e bagnano ogni cosa al loro passaggio.
È un concerto a 6 mani e 3 bocche 3 lingue e 3 menti perse nell’oblio dei sensi.
Cristina gode di continuo per la capace lingua di Eva che, da vera esperta, sa come donarle piacere saffico, con estrema delizia di lui che ha reinserito la sua virilità nella bocca dell’amata la quale reagisce alle onde organiche con i suoi soliti urli che tanto lo eccitano.
Come è bella quando viene, prima si irrigidisce e poi esplode in un misto di passione violenta e predatoria.
La sua Troia sta godendo con la lingua di una conosciuta! E come gli succhia il cazzo tra un orgasmo e l’altro!
Ad un certo punto Cristina si tolse il cazzo dalla bocca ma tenendolo saldamente in mano con, voce rotta, urlò il suo piacere -Godooooooo!!!! Sborroooooo !!!!!! Siiiiiiiiiii !!!!!!-
A quel punto Eva, che fino allora si era concessa solo orgasmi auto procurati, sposta lui con un forza inattesa in un persona così minuta e si stende su Cristina a 69 la quale, trovandosi una figa odorosa e bagnata a pochi centimetri dalla bocca, non può fare altro che cedere alla seconda parte del suo sogno erotico.
Leccare una figa!
Si avventa sul sesso di Eva con una foga incredibile, appoggia le labbra al clitoride che lecca e succhia; prima in modo smanioso e disordinato poi, passato il primo momento di “frenesia alimentare”, concede alla persona sopra di lei un cunnilingus mirato a far godere la controparte.
Si odono sommessi gemiti di piacere delle due ragazze intente a darsi e prendersi il piacere, intervallati a veri e propri urli di godimento massimo al culmine dell’onda orgasmica.
Le ragazze sembrano due demoni del sesso evocate da un sabba del piacere.
Le loro bocche sono ricoperte degli abbondanti succhi secreti dalle loro vagine.
Uno spettacolo che lui stava godendosi in ogni minimo particolare.
Rimase a guardare quel sogno erotico vivente; con la sua Troia impegnata a prendere e dare piacere ad Eva, dimentica dei freni inibitori imposti da questa società malata, libera di esprimere quella carica erotica di cui lei era così ben dotata.

Era un momento appartenente solo a lei ed una sua partecipazione, non reclamata, avrebbe rotto quell’incantesimo erotico muliebre che si era creato.
È in quel preciso istante che, con voce rotta, Cristina, appena ripresasi dall’ennesimo orgasmo, lo chiama a se e gli dice -Scopami! Prendimi! Voglio il tuo cazzo nella figa e poi nel culo ! Voglio bere la tua sborra!-
Come gli piace quando gli parla così “da porca vogliosa”…. lo fa impazzire!
Eva si sposta da sopra Cristina e si mette a fianco. Lui viene spinto dalla sua donna che lo fa cadere di schiena; con una mossa rapida si avventa nuovamente sul suo cazzo per una rapida succhiata, poi si rialza e si impala in un sol colpo sul cazzo dritto.
Il cazzo entra come una spada nel suo fodero, facendole avere un orgasmo solo per quella semplice manovra.
Cristina/Troia, perché adesso non è chiaro di quale delle due identità si trattasse, comincia a cavalcarlo come un forsennata emettendo rantoli di godimento continui ed al culmine di un nuovo orgasmo ordina ad Eva di sedersi sulla faccia del suo uomo.
Sapeva che a lui sarebbe piaciuto e non voleva negarli nulla, si era sempre concessa in tutto e per tutto, bocca, figa, culo e questo era un qualcosa che era lei solo lei, Cristina, ad offrire al suo maschio.
Eva ubbidisce e lui comincia a leccare quel magnifico regalo della sua donna che lo stava scopando con così tanto ardore.
Le due ragazze si trovano, quindi, un fronte all’altra; cominciano a baciarsi con passione crescente e a toccarsi ogni dove.
L’orgasmo le prende contemporaneamente; una piantata sul cazzo duro allo spasimo del suo uomo e l’altra sulla bocca dello stesso il quale beve a pieni bocconi i succhi prodotti dalla sua figa.
Cristina, scansata Eva per un momento, sempre col cazzo duro dentro si scambia un bacio profondo ed altamente sensuale col suo uomo condividendo il sapore di Eva.
Che sensazione aliena ma famigliare, un sapore di un orgasmo condiviso ma pur sempre straniero.
Strano, eccitante, appagante.
A quel punto la Troia si reimpossessò di Cristina che, sfilatasi dal paletto di carne, si mise in ginocchio e si piegò a 90° dicendo, con voce rotta dal desiderio: – Inculami! mettimelo dentro tutto e scopami il culo fino a farmi venire !-
Era un ordine a cui nessuno avrebbe avuto la forza di sottrarsi.
Lui, da buon soldatino, avvicinò la sua virilità alla corona muscolare anale e la penetrò in un sol colpo fino in fondo, grazie alla lubrificazione abbondante che era colata dalla vagina di lei.
Eva colse il momento e si intrufolò sotto a Cristina in un altro 69.
Altro sogno reso reale.
Quanto avevano fantasticato su una situazione così.
Quanti orgasmi avevano avuto con questa fantasia nelle loro teste, urlandoselo al culmine della passione.
E adesso erano lì, lui col suo cazzo nel suo culo, una bella ragazza che le leccava la figa e lei che, per reciprocità, rendeva il favore.
Fu un coito insolitamente lungo; lui, solitamente, in quella posizione, con la sapiente stimolazione muscolare di Cristina, durava poco e riversava nel suo intestino una gran quantità di sperma facendola godere per il calore del liquido d’amore.
Lui voleva godersi la cosa fino in fondo.
Sarebbe stata una cosa una tantum.
Una cosa per vivere una situazione unica assieme e goderne profondamente.
La Cristina/Troia cominciava a raggiungere il punto di non ritorno, lui lo percepiva dalle strette sempre più potenti della muscolatura anale, anche perché Eva aveva infilato almeno 3 dita dentro alla sua ragazza e la stava stantuffando in una doppia penetrazione sempre più veloce e profonda.
Anche Eva era vicina al culmine e godeva della lingua e delle dita di Cristina.
Fu un effetto domino! Prima venne lui che erutto un vulcano di sperma caldo dentro Cristina che immediatamente venne urlando per il cazzo in culo, per la lingua e le dita di Eva che fu l’ultima tessera a cadere sotto il tocco delle dita di Cristina.
Si accasciarono tutti e tre col fiatone.
-Dio quanto sono venuta- penso Cristina intanto che cercava di riprendere fiato e forze.
Lui si volse verso di lei come se avesse percepito il suo pensiero e la baciò delicatamente, profondamente, intimamente.
Il mondo si era fermato per qualche attimo e loro erano stati il solo motore universale.
Si abbracciarono stretti per un momento poi si resero conto che c’era un terza persona con loro ed, automaticamente e con passione, la coinvolsero nelle “coccole post coito, abbracciandosi e baciandosi tutti tre.
Scivolarono tra le braccia di Morfeo lentamente ed inesorabilmente assieme come un’unica cosa.
Cristina e lui si guardarono un’ultima volta negli occhi prima di cedere alle lusinghe del sonno e ciò che videro fu sufficiente a tranquillizzali, nulla sarebbe cambiato erano solo loro due!

……… Il trillo del cellulare di Cristina risonava fastidiosamente in lontananza.
-Chi cazzo è che rompe a quest’ora!-
Déjà-vu? Che cavolo succede?-
A fatica Cristina apre gli occhi e cerca di capire cosa succede.
È il rincoglionimento post sonno che non ti fa realizzare subito dove, come, cosa, quando.
Si gira cercando lui ed Eva ma è da sola a letto, in accappatoio.
-Ma come? –
L’accappatoio è aperto completamente e stropicciato sotto di lei.
Sente freddo, specialmente tra le gambe in cui mette una mano e trova la sua sessualità gonfia e bagnata come non mai.
-Ma che cosa mi è successo?-
-Il telefono squillava- si riprende e si alza per raggiungere il terminale poco distante.
È lui! Un suo messaggio !
-Tacco 12, minigonna, camicia sottile E SENZA INTIMO ! Arrivo alle 19! –
……….. – come sarebbe a dire ARRIVO ????? –

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2 Comments

  1. Merita anche questa seconda parte, davvero eccitante!!

    1. Ti ringrazio ancora isella

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