Chat sbagliata-1

Di Suve

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Stavo studiando, la settimana successiva avrei sostenuto l’ultimo esame per poter finalmente concludere la triennale “in suo tempo”. Disteso sul letto, il doppio cuscino dietro la testa, il libro poggiato sul petto ed il blocco degli appunti posato di fianco, ero concentrato su un passaggio importante che svisceravo e ripetevo dentro di me. Sentii il tono di avviso del cellulare per un messaggio whatsapp in arrivo e, distrattamente, presi il telefono vedendo che il mittente era Claudia, la ragazza del mio miglior amico Alberto, mio omonimo. Era un video e diedi l’ok per scaricarlo pensando che fosse una di quelle cazzatelle divertenti che ogni tanto ci scambiavamo tra amici. Mi riconcentrai sullo studio e dopo forse dieci minuti, certo di aver capito bene ed aver fatto mio il punto, mi alzai per bere un bicchiere di latte fresco.
Rientrando in stanza mi ricordai del messaggio e, prima di riprendere lo studio, pensai di farmi una risata aprendo il video. Vidi il primo piano del musetto simpatico di Claudia.
– Ciao Alberto –
Aveva in viso un’espressione furbetta e mi apprestai a sentire cosa stava per dirmi senza preoccuparmi della stranezza dell’inviarmi un video anziché fare una normale chiamata o, al limite, una videochiamata.
– Ti sto pensando amore, vorrei averti qui. –
“cazzo” pensai, “ha sbagliato invio, questo è per Albe (per differenziarci, tra gli amici, ci facciamo chiamare Albe e Albi)” Stavo per chiudere il video, rispettando la loro privacy e pensando mentalmente al messaggio perculativo con cui l’avrei informata dell’errore, quando le immagini mostrarono chiaramente che poggiava il cellulare su un qualche supporto e si faceva indietro verso il letto… completamente nuda.
Avevo già visto Claudia in costume, anche in topless, e anche vestita in versione “vi faccio sbavare”, ma vederla così, tutta nuda, il triangolino di peli scolpito sopra le grandi labbra ben visibili… restai incantato a fissarla mentre sedeva sul letto e proseguiva:
– Mi manchi tanto sai. –
“mi manchi tanto?” pensai: in pratica si vedono quasi tutti i giorni anche se quella sera Albe era a dare una mano ad un amico al pub, anche per arrotondare le finanze.
– La mia patatina si sente sola, guardala come piange –
I miei occhi si fissarono sulle sue dita che aprivano le grandi labbra mostrando l’ingresso della vagina. Sul piccolo schermo non potei vedere bene ma… sì, sembravano tracce umide.
– mmmmhhhhhhh… mi piace toccarmi ma mi piace di più quando lo fai tu –
Ad occhi spalancati, seguii le sue carezze sul clitoride, le dita che entravano lentamente nella micina riuscendo inequivocabilmente bagnate. Avvertii un senso di calore all’inguine, mi stavo eccitando. Il pensiero di interrompere la visione passò e corse via nello spazio di un attimo, non riuscivo a staccare gli occhi, sinceramente me ne fregai della loro privacy ipnotizzato dalla spudorata esibizione.
– Oh Albe, vorrei che fossi qui a toccarmi, a leccarmi. –
Claudia sospirava e gemeva. Si mise due dita in bocca e le portò ai capezzoli carezzandoli circolarmente, due dita dell’altra mano dentro di lei che si muovevano piano. Per un lungo minuto ascoltai i suoi gemiti di godimento ad occhi chiusi, labbra serrate da cui faceva capolino ogni tanto la punta della lingua. I miei occhi scesero sulla mano che si muoveva lentamente sull’inguine e lì si bloccarono.
– Guarda cosa sono costretta a fare. –
Mi riscossi sentendo la sua voce, alzai lo sguardo e la vidi tendere la mano dietro di se. Riapparì con due dildo di media taglia, uno rosso ed uno bianco. Posò il rosso di lato e si portò alla bocca l’altro tirando fuori la lingua e facendola scorrere per tutta la sua lunghezza prima di stringergli le labbra attorno. Non riuscii a resistere: il vederla masturbarsi e mimare un pompino mi costrinse ad aprirmi i pantaloncini e liberare il mio cazzo congestionato.
Quasi senza accorgermi, cominciai ad accarezzarmi al ritmo con cui lei faceva entrare ed uscire il dildo dalla bocca. Ero eccitatissimo, sentivo di non poter durare ancora molto.
Con fare sensuale, Claudia si tolse il dildo dalla bocca e lo fece scivolare sul suo petto, girare intorno ai capezzoli, scendere più giù sullo stomaco, sul ventre, fino ad arrivare al pube. Afferratolo con entrambe le mani, con decisione se lo affondò dentro:
– AAAHHHHHH, voglio il tuo cazzo amore….. sì, dentro di me, a fondo, sempre più a fondo –
Dovetti smettere di toccarmi per non sborrare in quello stesso istante. Claudia aveva il viso stravolto dalla libidine, i capelli che le scendevano disordinati sulle guance, la bocca semiaperta, il corpo incurvato in avanti mentre si fotteva da sola sempre più velocemente, negli occhi una luce eccitata.
– Guardami amore, guardami mentre…. –
Di colpo si fermò. Si girò di lato sul letto alzando una gamba. Vedevo perfettamente il dildo entrare ed uscire, ora lento, dalle grandi labbra spalancate, il rosa della carne che si estendeva aderendo e seguendo il movimento in uscita e si contraeva nel senso opposto accogliendo la plastica lucida di umori. Ero indeciso, sapevo che mi sarebbe bastato toccarmi appena per venire ma non volevo farlo subito, volevo attendere il suo piacere, godere virtualmente insieme a lei. Fece la sua apparizione l’altro dildo: senza che me ne accorgessi, concentrato sul lembo di carne che si muoveva insieme al dildo, Claudia impugnò il giocattolo rosso e lo accostò all’altro. Ad occhi sgranati la osservai mentre, con una certa fatica, se li infilava entrambi nella micina.
– OOOOHHHHHH, come mi riempiono amore…. Ma preferirei fosse il tuo cazzo; caldo, duro, che mi entra dentro e mi fa morire. –
Mi ero riafferrato l’uccello e lo sentivo pulsare al ritmo del mio cuore accelerato, ero veramente vicinissimo all’orgasmo. Mi costrinsi a fermare il video per andare in bagno ad asciugarmi il sudore che, copioso, mi inondava la fronte. Tornai in camera. La breve pausa era servita ad allontanare il mio bisogno impellente, non a scalfire la durezza del mio uccello che sporgeva dritto come un fuso. Mi risistemai sul letto e feci ripartire il video.
Claudia si stava scopando con i due dildo insieme, la sentivo gemere, vedevo il lattice dei due arnesi luccicare dei suoi umori. Muovendosi con una calma che mi metteva ansia se li tolse portandoli alla bocca e leccandoli brevemente.
– Oh amore, perché non sei qui? Devo fare da sola, sono costretta a…. –
Le sue mani scesero ancora impugnando gli oggetti in lattice, uno sprofondò subito, di nuovo, nella micina scomparendo per tre quarti della sua lunghezza, l’altro….. la vidi accostarlo al buchino grinzoso dell’ano, passarvi sopra in un massaggio circolare e poi, millimetro dopo millimetro, al rallentatore, spingersi dentro dilatando l’anello di muscoli.
– OOOOOHHHHHH, amore mio, vorrei tanto che fosse il tuo cazzo qui, nel mio culetto aperto. Mmmmmhhhhhhh… è duro, mi sento tutta piena…. –
Non ce la feci più, la mia mano impugnò il mio uccello e si mosse come se avesse vita autonoma, scivolando su e giù velocemente. Sborrai, urlai forse, mentre guardavo i due affari muoversi negli anfratti di lei spinti dalle sue mani. Fiotti caldi di seme si alzarono in aria ricadendomi addosso sulla maglietta, sui pantaloncini, sulle gambe, sulla coperta. Non so quanto sborrai, mi agitavo scoordinato preda di un piacere incredibile, e lei, nel filmato, muoveva più veloci i due dildo penetrandosi contemporaneamente e urlando di godimento.
Quando mi rilassai, lei si era rimessa a sedere, in mano i due cosi, avvicinatasi al cellulare, di nuovo in primo piano.
– La prossima volta lo facciamo insieme vero amore? Un bacio sul tuo pisellone. –
Il video finì così. Restai inebetito, incredulo che fosse veramente successo. Il mio uccello teneramente adagiato sui pantaloncini sporchi da buttare. Mi alzai e mi spogliai buttando gli abiti nella cesta dei panni sporchi, mi lavai le mani e mi spugnai le gambe togliendo il seme che vi era caduto. Stavo per entrare nella doccia quando sentii la suoneria del telefono che avevo lasciato sul letto. Mi precipitai: era Claudia.
– Pronto Albi, ti è arrivato un video che ti ho mandato per sbaglio. Ti prego, cancellalo senza… –
– Troppo tardi. –
Rimase in silenzio alcuni secondi, tanto che pensai fosse caduta la linea.
– Claudia? Ci sei? –
– Albi…. L’hai visto? –
La sua voce era impaurita.
– Sì, io…. –
– PERCHE’ L’HAI APERTO, NON ERA PER TE. –
Mi urlò contro, nella voce una nota isterica.
– Scusami Claudia, non volevo. Ti giuro che stavo per chiuderlo appena capito ma poi…. –
– POI COSA? COME HAI POTUTO GUARDARLO? –
Era decisamente isterica, aggiunse altro che non compresi. Cercai di calmarla preda di un senso di colpa, maledicendomi per non aver negato.
– Claudia calmati, ti prego. Non è successo niente, ti giuro che lo cancello subito, come se non l’avessi mai visto. Non …. –
– Perché hai continuato a guardare? –
– Eh? –
La sua voce si era calmata. Adesso era inquisitoria.
– Hai detto che stavi per chiuderlo, perché non l’hai fatto? –
– Io… non lo so. Claudia ascoltami, mi dispiace tanto. So che avrei dovuto chiuderlo subito e stavo per farlo ma poi ti ho vista nuda e… –
– E? –
Ero imbarazzatissimo. Come potevo spiegarle ciò che neanche io, razionalmente, sapevo? E poi mi dava fastidio quel suo farmi domande. In fondo l’errore era stato suo.
– E…. ma che cazzo Claudia, non lo so perché ho continuato a guardare. Forse perché ho visto una bella figa nuda, forse perché volevo vedere dove arrivavi, forse perché…. Ma che cazzo importa ora? L’ho fatto, ti chiedo scusa, cancello il video e per me è come dimenticato. Piuttosto tu stai attenta a chi cazzo mandi certe cose, ci sono capitato io e ti è andata bene. –
Parlai velocemente, mi ero agitato e stavo cominciando a incazzarmi. Parve comprenderlo e mutò atteggiamento.
– Aspetta Albi, aspetta. Hai ragione, ho sbagliato io per prima ma mi sono confusa con il nome…. Era per Albe, l’hai capito vero? –
– Certo! O chiami qualcun altro amore mio? –
– No… solo lui…. Scusami Albi, è che mi vergogno tantissimo a sapere che mi hai vista…. Veramente pensi che io sia una bella figa? –
Rimasi interdetto dal repentino cambio di argomento.
– Albi? Ci sei? –
– Sì, io…. Tu sei veramente una bella ragazza Claudia, scusa se ho usato quel termine. Dai, facciamo finta che non sia successo nulla, un errore può capitare e meglio con me che con chissà chi. –
– Sì, cancella il video e mi raccomando…. Non una parola con Albe, mi fido di te –
– D’accordo Claudia, ciao allora. –
– Ciao. –
Guardai il display con la chiamata che si chiudeva e richiamai il video per cancellarlo. Esitai ricordando il piacere provato nel guardarla, la sega “mondiale” che mi aveva ispirato. Collegai il cell al PC e vi travasai il video pensando: “si fida di me ha detto, ma che male c’è se lo tengo ancora un po’? E’ stato troppo bello e nessuno lo saprà mai”.
Con l’animo in pace ripresi a studiare, ma faticai parecchio a concentrarmi.

La volta successiva che vidi Claudia, insieme ad Albe, tutto filò come se davvero nulla fosse successo. Ben presto la cosa fu come mai accaduta anche se, devo ammetterlo, almeno in due occasioni mi masturbai ancora guardando quel video, con la scusa per me stesso di rilassarmi dallo studio, sentendomi un po’ in colpa ma godendo tantissimo.
Una sera, tarda estate, andai a trovare Albe al pub, approfittandone per prendere un po’ di fresco. Ero seduto al tavolino fuori quando arrivò Claudia che salutò il suo ragazzo e poi si sedette al mio tavolo.
– Ciao, Albe ne ha ancora per venti minuti. Sono passata a prenderlo e tu? –
– Io mi sto godendo il fresco: una bella birra, nessun esame imminente…. Mi merito un po’ di relax –
– Sì, congratulazioni, Albe mi ha detto che ti è andata bene. –
– E’ stata dura, il professore mi ha massacrato ma ce l’ho fatta. Adesso vado una settimana dai miei e poi mi ributto sotto per la discussione –
– Sono contenta per te e senti…. È da un po’ che te lo volevo chiedere… –

SEGUE

 

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4 Comments

  1. A me mai una cosa del genere 🙁
    comunque idea molto bella e che lascia intuire una continuazione molto interessante…
    altri “scrittori” avrebbero fatto continuare la conversazione tra i due in modo bollente, ma sarebbe stato troppo presto ed avrebbe rovinato il racconto…
    bravo,

    1. Se vuoi ti giro i filmati di gente che si masturba che arrivano a me…
      Però deve piacerti il pene, mi spiace. XD

      1. ho una passione incredibile per UN solo pene… IL MIO XD
        nei corpi che non sono il mio, preferisco decisamente la vagina <3 le tette o gambe e culi femminili…
        se insisti puoi mandarmi un video mentre ti masturbi tu <3

  2. Racconto molto carino e veritiero! 😁 forse, a tratti, un po’ troppo precipitoso per i miei gusti, ma comunque bello godibile!

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