Alta, magra e …

di Nuotatore

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Mi è venuto in mente di scrivere questo breve racconto mentre ridevo su un post arrivato via WhatsApp da un amico.

Sotto al faccione sornione di Marty Feldman, il testo dice più o meno: “Certe tipe pubblicano foto in cui sembrano alte, magre e troie. Poi le conosci e scopri che non sono né alte né magre”.

Quando circa vent’anni fa postai per la prima volta le foto di mia moglie completamente nuda su internet, lei aveva poco più di 40 anni ed era sia alta che magra; le foto risalivano al periodo in cui era fra i 20 e i 30 anni, disinibita e con un corpo da far girare la testa: alta 1,73, coscialunga, polpacci torniti, caviglie sottili; una terza misura di seno con capezzoli ad areole larghe e di colorito roseo.

Non del tutto a prova di critiche forse solo il sedere: i glutei erano più da atleta che da ballerina brasiliana ma vi assicuro che andava benissimo.

Quanto alla troiaggine, chiamiamola così, non potevo certo lamentarmi: una sega in macchina alla fine del primo appuntamento, la prima scopata dopo una settimana, il primo pompino nel giro di un mese. A 20 anni… Certo, era tedesca e negli anni 80 il grado di disinibizione ed emancipazione delle tedesche era decisamente superiore a quello delle nostre connazionali.

Quindi: alta, magra e senz’altro anche troia. Il problema è stato che poi me la sono anche sposata.

Il sesso facile e soddisfacente, l’ammirazione da parte degli uomini e l’invidia delle donne mi hanno spinto a decidere che valeva la pena di passare il resto della vita accanto a quella ragazza.

Ma le sue succitate qualità le ha mantenute anche negli anni successivi (a parte qualche chiletto dopo l’unica gravidanza, che però ha reso più morbide le sue forme).

Superati i 6-7 anni che normalmente ci vogliono prima che il sesso divenga noioso in coppie che stanno insieme da parecchio tempo, la mia bionda teutonica ha cominciato ad annusare il vento.

E quel vento deve aver portato degli aromi per lei gradevoli, in quanto ha avuto una avventura con un ragazzo di 2 anni più giovane già sei anni dopo il matrimonio, durata circa 6 mesi della quale io ho saputo solo quando si era conclusa.

Ciò nonostante, il nostro rapporto rimase in piedi dopo un lungo periodo di crisi, litigate e pianti, soprattutto quando lei si rese conto che io gradivo i racconti del suo rapporto con l’altro uomo.

Il tasso erotico dei nostri rapporti ebbe un periodo di slancio accentuato sia dalle mie fantasie al racconto dei particolari, includendo posizioni preferite e altro, sia dal ritorno dopo qualche anno alle foto nude.

Solo che qualche anno prima erano nudi integrali in spiaggia o in casa abbastanza innocenti, ora invece si esibiva per la mia macchina fotografica anche in pose decisamente più erotiche.

Ci vollero una decina di anni prima che la situazione si facesse di nuovo preoccupante per me e per il nostro matrimonio.

Ad essere sinceri mi confessò che in quei 10 anni circa si era tolta un paio di sfizi, di quelli da una botta e via, come si dice dalle mie parti: con un collega di lavoro, un classico, e più di recente, con uno psicologo con lo studio in comune con il suo.

L’unica cosa che, per fortuna, ha sempre negato è stata di aver concesso il suo orifizio posteriore ad uno dei suoi amanti. Almeno in quello avevo avuto l’esclusiva.

I pompini no, in quelli non si era risparmiata.

-Ma senza ingoio-, mi assicurava sorridente.

Ma la frequenza e la qualità dei nostri rapporti sessuali era drasticamente diminuita dopo ormai più di vent’anni di matrimonio.

Avrei forse dovuto capire che il rischio di una nuova sbandata era forte, ma il lavoro e la frenesia della vita di tutti i giorni mi aveva un po’ offuscato l’intuito.

Quando mi resi conto di avere delle corna gigantesche era ormai passato un anno e mezzo dall’inizio del suo nuovo rapporto, per di più con un mio collega e amico di famiglia. Un anno e mezzo senza aver mai sospettato nulla, grazie alla furbizia e abilità di entrambi.

Tra l’altro in questo periodo ha avuto anche a disposizione un intero mese in cui ero negli Stati Uniti per lavoro.

La rivelazione di questa tresca venne fuori solo quando mia moglie scoprì a sua volta di una mia avventura con una cliente, che ero stato assai poco abile nel mascherare, forse inconsciamente.

E con una reazione tipicamente femminile lei, che da almeno 18 mesi scopava con un’altro, mi fece una scenata di tipo cinematografico con lancio della fede nuziale e sbattimento in faccia di tutto ciò che aveva fatto in quel periodo inclusa la concessione del culo.

Chiaramente questa volta la crisi fu molto più sentita e prolungata arrivando alla separazione consensuale.

Eppure confesso che se tornassi indietro la sposerei di nuovo. Perché? Per gli stessi motivi con cui ho iniziato questa narrazione: alta, magra e troia. 😉

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