Cari miei, quanto tempo… lo so, sono molto più incostante di quanto sarebbe opportuno, con questa rubrica. Ma oh, qui si svolazza come mosche, è chiaro. Oggi ci sei, domani mah.

(Ma tranquilli: se decido di smettere di scrivere rubriche, ve lo racconto in 24 puntate!)

Quindi, bando alle ciance. Ho parecchie cose da raccontarvi. Parto da questa: ho visto che una nuova rubrica ha raccolto il testimone del nostro ‘o famo strano, e direi con molta più costanza e precisione. Bene, bene, ciò ci leva un onere, abbiamo tanti altri temi da trattare. Ma prima fatemi sparare ancora una cartuccia. C’è una stranezza che secondo me le batte tutti, e voglio citarla per primo.

È la triolagnia. Che? Ok, proviamo così: cuckold. Questo brutto termine lo conoscete, vero? Si incontra spesso in rete. Per dire, ora come ora Milu conta 1358 racconti con questo specifico tema. Più di quelli a tema gay, per dire. Venere e il sole l’ha scagata, questa categoria: non c’è proprio.

Quindi, ricapitolando: triolagnia è il termine tecnico psicologico, cuckold, dal francese per “cuculo” (sì, l’uccello), quello più diffuso. Il significato è facile: cornuto. Si tratta di eccitarsi perché qualcun altro si scopa la tua donna. E tu fai la figura dello sfigato. Mmmm, che goduria…

Cioé, vi rendete conto? Eccitarsi a farsi mettere le corna, a vedere tua moglie scopata da un altro, a vederla sedurre, troieggiare… e magari sfotterti apertamente.

Immergersi nella mente del cuckold vale più di mille parole. Quindi date un’occhiata a questo blog: https://aspicuckita.tumblr.com/

Io di racconti cuckold belli non ne conosco. Cioé, ho provato a leggerne e mi sono abbacchiato di noia ogni volta. Quindi su questo chiedo aiuto a voi, se ne conoscete. Vi ricordo l’indirizzo, ragazzi, che è un po’ che non lo pubblichiamo: lamoscaerotica@yandex.com

Ok, chiudiamola qui con ‘sti palchi di corna. Ci risentiamo a breve. Intanto non fatevi troppe seghe. Con la donna degli altri.